Vendrogno è situato alla destra del fiume Pioverna, che scende a formare il conoide di Bellano sul Lario.

Un'olpe isolata e un cippo dedicato a Livia e a "L. Tullius Secundus" attestano la presenza romana.

Il comune ebbe torri a Mornico e ad Inesio, quest'ultima ancora visibile seppur trasformata. Furono baluardo durante le guerre venete alla metà del XV secolo.

Fu, tra la fine del XVIII secolo e la seconda Guerra Mondiale, una rinomata stazione climatica citata nel Baedecker. In quel periodo Vendrogno ebbe massimo splendore e l'allevamento ed il turismo divennero le attività economiche principali.

Le sue frazioni, Sanico, Mornico, Noceno, Inesio e Comasira risalgono i fianchi del Monte Muggio, che dà il nome al territorio - la Muggiasca.

Il paesaggio è di sorprendente bellezza, dai prati di narcisi e orchidee ai boschi, dai pascoli costellati di rustici alpeggi (Camaggiore, Tedoldo, Lornico, Chiaro) alle forre dei fiumi, dove un ruscello salta dall'alto lungo una specie di bottiglione spaccato, la Tomba di Taino, una particolare marmitta dei giganti.

 

 

 

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